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Messaggio in una bottiglia dal passato di Auschwitz

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Messaggio in una bottiglia dal passato di Auschwitz

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Un messaggio in una bottiglia. Un messaggio che alcuni deportati ad Auschwitz hanno scritto 65 anni fa. E oggi, per caso, torna alla luce.

Sette nomi, sette numeri di matricola per sei prigionieri polacchi e uno francese. A trovare la bottiglia sono stati alcuni operai che eseguivano dei lavori di restauro in un edificio che è oggi parte di una scuola superiore. Durante la guerra era un rifugio anti aereo annesso al campo di concentramento. Il Professor Lucjian Suchanek mostra il punto in cui è stata ritrovata la bottiglia: il bunker è stato edificato dai sette giovani che allora avevano fra i 18 e i 20 anni. Il messaggio era scritto su un ritaglio di tela di un sacco per il cemento. Due di quelle sette persone sopravvissero al campo di concentramento. Uno di loro è Albert Veissid, francese, oggi 84 anni. Per lui, che di quella tragica esperienza dice di ricordare ogni dettaglio, il ritrovamento del messaggio è un vero mistero. Non ricorda affatto questo episodio ed è convinto che, oltre ai nomi, quel pezzo di stoffa abbia qualcos’altro da raccontare.