ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

L'influenza messicana si diffonde: casi accertati in altri tre paesi

Lettura in corso:

L'influenza messicana si diffonde: casi accertati in altri tre paesi

Dimensioni di testo Aa Aa

Non c‘è precauzione che tenga: la cosiddetta influenza suina continua a diffondersi. Ieri il virus è stato localizzato per la prima volta in Israele, Nuova Zelanda e Costa Rica, mentre decine di casi sono stati confermati nei paesi già colpiti.

La situazione resta particolarmente grave negli Stati Uniti, dove le autorità hanno segnalato finora 65 casi. Il presidente Barack Obama ha chiesto al Congresso lo stanziamento di un miliardo e mezzo di dollari per preparare il paese alla peggiore delle ipotesi. Una posizione condivisa da Anne Schuchat del Centro di controllo e prevenzione delle malattie: “Dobbiamo prepararci a un peggioramento della situazione, ed è anche importante che la popolazione si renda conto che si tratta più di una maratona che di uno sprint”. Sono ormai otto i paesi dove il virus è stato diagnosticato con certezza, fra cui Spagna e Gran Bretagna. Casi sospetti sono stati invece segnalati in dodici Stati, la metà europei, incluse Francia, Svizzera e Austria. Il paese più in difficoltà resta il Messico, da dove sembrerebbe essere partita l’infezione. I morti potrebbero essere quasi 160. Nella capitale, ci si barrica in casa il più possibile, e anche chi esce a far la spesa, lo fa con uno scopo ben preciso, dice una cliente di un supermercato: “Alcune persone stanno immagazzinando scorte come se stesse per arrivare una guerra. Io no, continuo a vivere la mia vita come sempre”. Difficile andare avanti come sempre, quando le autorità hanno esteso la chiusura delle scuole a tutto il paese, e fatto chiudere a Città del Messico anche musei, teatri, cinema e quant’altro. Ora è toccato anche a bar, ristoranti e discoteche. Ma il colpo più duro per l’economia potrebbe arrivare dal settore del turismo.