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Gas: la Russia corteggia la Bulgaria per contrastare il progetto Nabucco

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Gas: la Russia corteggia la Bulgaria per contrastare il progetto Nabucco

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Il premier Vladimir Putin muove altre pedine nella partita del gas e dice che tra Russia e Bulgaria non ci sono divergenze sul gasdotto Southstream.

Al contrario, un accordo tra Gazprom e l’omologo bulgaro potrebbe essere imminente. Accogliendo a Mosca i vertici di Sofia, fa intendere che i presunti ostacoli dei giorni scorsi – emersi con la mancata partecipazione al vertice internazionale sull’energia – sono superati: “Questi accordi dovrebbero essere preparati e firmati nell’immediato futuro, credo già nel giro di due settimane. Ciò significa che sulla questione non ci sono più disaccordi”. Il progetto Southstream prevede il passaggio sotto il Mar Nero, collegando la Russia alla Bulgaria, per poi diramarsi verso Austria a nord e Grecia e l’Italia a sud. Ma la concorrenza di Nabucco, che vorrebbe aggirare la Russia, resta agguerrita. Progetto sostenuto anche dagli Stati Uniti. Anche qui c‘è bisogno della Bulgaria per la posizione strategica rispetto alle risorse di gas. Il problema resterebbe, tuttavia, su come riempire il gasdotto, visto che la Russia sarebbe tagliata fuori e molti fornitori alternativi hanno già contratti in essere con Mosca. Intanto il Cremlino, come contropartita all’appoggio su Southstream ipotizza un sostegno a Sofia, stavolta economico, per la costruzione di un nuovo impianto nucleare.