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I combattimenti calano d'intensità

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I combattimenti calano d'intensità

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I soldati dello Sri Lanka hanno ricevuto l’ordine di non usare più le armi pesanti contro i ribelli separatisti tamil. Il governo di Colombo ritiene ormai di aver quasi vinto l’ultima battaglia contro L’Esercito di Liberazione dell’Ealam Tamil. L’obiettivo prioritario diventa ora quello di preservare la vita dei civili. Ce ne sarebbero ancora decine di migliaia intrappolati, insieme ai guerriglieri, nella zona sotto assedio nel nord-est dell’isola. L’inviato dell’ONU, il sottosegretario generale per le questioni umanitarie John Holmes, si è recato a Colombo per discutere della situazione e domani arriveranno sul posto anche gli emissari europei: il ministro degli esteri britannico David Miliband e gli omologhi svedese e francese Carl Bildt e Bernard Kouchener.

Le Tigri avevano decretato un cessate il fuoco unilaterale chiedendo alle forze armate cingalesi di fare altrettanto, ma il governo dello Sri Lanka, che si trova in una situazione di forza dopo oltre 25 anni di guerriglia, non ha accettato la proposta, intimando invece all’LTTE di deporre le armi senza condizioni. Pare che i combattenti tamil abbiano tutti con sé una fiala di cianuro. L’ordine sarebbe quello di suicidarsi in caso di cattura.