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La vittoria della sinistra avvicina l'Islanda all'Ue

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La vittoria della sinistra avvicina l'Islanda all'Ue

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La leader socialdemocratica Johanna Sigurdardottir, ha portato l’opposizione al potere dopo 18 anni di governo conservatore. Ambisce all’adozione dell’euro nel giro di quattro anni.

Sigurdardottir, premier uscente del governo a interim nominato a febbraio, ha ottenuto alle elezioni anticipate di sabato la maggioranza assoluta in coalizione con i verdi. L’elettorato ha sanzionato il Partito dell’Indipendenza, conservatore, che con la sua politica liberista è stato ritenuto il principale responsabile del crollo economico islandese, avvenuto ai primi segni di crisi del sitema bancario internazionale. Gli islandesi hanno scelto la svolta. Alcune testimonianze raccolte per le strade della capitale: “Non ho mai sostenuto questi partiti prima d’ora, l’ho fatto in questa occasione e sono contento che ci stiamo dirigendo verso l’Unione Europea”. “Tutto si è sgretolato. E quello di cui abbiamo bisogno è cambiamento. altrimenti finiremo in bancarotta”. L’Islanda punta verso l’Europa anche se proprio l’adesione è uno dei punti di frizione tra i partiti al governo: i verdi vedono nell’Europa una minaccia al settore della pesca, trainante nel paese e fortemente regolamento nell’Unione.