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Israele si divide sulla Siria

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Israele si divide sulla Siria

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A meno di un mese dall’insediamento, il governo israeliano di Benjamin Netanyahu si divide sulla posizione da adottare con la Siria. Il ministro degli Esteri Avigdor Liebermann si dice favorevole, in linea di principio, a negoziati, ma senza precondizioni o ultimatum da parte di Damasco. Diverso l’atteggiamento del ministro della Difesa Ehud Barack: “Un accordo con la Siria – ha detto – è assai importante per lo Stato di Israele, partendo dal presupposto, naturalmente, che i nostri interessi vitali siano rispettati in tale accordo. Credo che i negoziati con la Siria dovrebbero essere sempre nell’ordine del giorno del governo”.

Principale argomento di contesa, le alture del Golan, conquistate da Israele durante la Guerra dei Sei Giorni, nel 1967, oggetto di una lunga disputa con la Siria, che negli ultimi mesi ha aperto al dialogo. Il Presidente Bashar al Assad ha tuttavia dichiarato di essere intenzionato a riprenderne il controllo con mezzi diplomatici o con mezzi militari. Tra un mese il premier Benjamin Netanyahu incontrerà il Presidente Barack Obama a Washington. Al centro dei colloqui ci sarà anche tutto questo.