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Islanda alle urne: grande favorita la sinistra

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Islanda alle urne: grande favorita la sinistra

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Sará lei a salvare l’Islanda e a portarla in Europa? Quella che la stampa chiama gia’ “Santa Johanna”, il premier ad interim Johanna Sigurdardottir, oggi ha votato a queste elezioni politiche anticipate.

La leader dei socialdemocratici è data per favorita. Se vincerà, per la prima volta dal dopoguerra l’Islanda avrà un governo di sinistra. “In campagna elettorale, ha detto, il vento ha soffiato a nostro favore. Pensiamo che i cittadini vogliano la vittoria dei socialdemocratici per le soluzioni che noi offriamo. Crediamo sia venuto il momento di mettere in soffitta il neoliberismo e di affermare la forza di un governo di sinistra.” Il leader dell’opposizione conservatrice, Bjarni Benediktsson, alla testa del Partito dell’Indipendenza, fa buon viso a cattiva sorte. “Credo sia evidente, dice, che perderemo dei seggi, è chiaro ormai da diversi mesi. Abbiamo lottato restando sulla difensiva ma siamo un partito forte e un giorno recuperemo quel che stiamo perdendo oggi.” Il governo conservatore è crollato a gennaio dopo le proteste innescate dalla crisi economico-finanziaria che ha colpito l’Islanda in autunno. Anni di politica ultraliberista, se da una parte hanno arricchito il Paese, dall’altra hanno causato il fallimento del suo sistema bancario. Costretta a chiedere un prestito di svariati miliardi al Fondo Monetario Internazionale, l’Islanda deve oggi far fronte a inflazione, disoccupazione, calo della ricchezza nazionale. La cura da cavallo prevista dai socialdemocratici, alleati ai Verdi, in caso di vittoria, prevede l’entrata, il prima possibile, nell’Unione Europea e l’adozione dell’euro.