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L'Islanda al voto, guardando a Bruxelles

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L'Islanda al voto, guardando a Bruxelles

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Con lo sguardo rivolto all’Europa, gli islandesi votano per il nuovo Parlamento. La coalizione di centro sinistra dell’attuale governo ad interim è favorita alle elezioni anticipate di questo 25 aprile in un Paese messo in ginocchio dalla crisi internazionale.

I Socialmocratici e i Verdi di Sinistra sono in netto vantaggio negli ultimi sondaggi, mentre il Partito dell’Indipendenza del premier dimissionatio Geir Haarde si appresterebbe a segnare un record negativo. Il premier Johanna Sigurdaddotir ha illustrato i cardini del futuro esecutivo: “Non ho nascosto – ha detto – il mio punto di vista: una delle priorità del prossimo governo è quella di fare domanda per entrare nell’Unione europea e aderire all’Euro. Il risultato dei negoziati con l’Unione europea dimostrerà i vantaggi dell’appartenenza. Non dobbiamo temere un referendum”. Ad essere poco inclini a unirsi ai Ventisette, i Verdi di Sinistra, che non escludono però l’ipotesi di rimettere direttamente ai cittadini la scelta attraverso, appunto, lo strumento referendario. Su questo punto gli islandesi appaiono divisi. Se per alcuni l’Unione potrebbe significare erosione della sovranità nazionale, altri vedono Bruxelles come un’ancora di salvezza.