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L'Europa fa proseliti alla conferenza sul gas

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L'Europa fa proseliti alla conferenza sul gas

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Aperture al progetto di gasdotto europeo Nabucco. Sono arrivate da Turchia e Turkmenistan alla conferenza sul gas a Sofia in Bulgaria, uno dei Paesi più colpiti dalla crisi russo-ucraina di fine anno.

L’Unione Europea, che importa un quarto del gas che consuma dalla Russia, intende diversificare le sue fonti. Per il presidente della Commissione Europea la dipendenza non è a senso unico: “Si parla molto della dipendenza dell’Unione Europea dall’importazione di energia, ma in realtà tutti i nostri Paesi che consumando, producendo e trasportando stanno diventando sempre più dipendenti l’un dall’altro”, ha detto Josè Manuel Durao Barroso. “Ma altri Paesi sono alla ricerca della sicurezza della domanda. Questa è l’epoca dell’interdipendenza energetica”. Nabucco, 3300 chilometri tra il mar Caspio e l’Austria aggirando la Russia potrà trasportare 31 miliardi di metri cubi di gas. Mosca è madre invece di South Stream, progettato dal colosso russo Gazprom e dall’italiana ENI. Mira a far arrivare il gas in Europa attraverso il mar Nero. Problemi di finanziamento bloccano i due gasdotti. Gazprom nei mesi scorsi ha rifiutato l’invito dellUnione Europea ad unirsi al suo progetto che conta di concludere entro il primo semestre di quest’anno. Da Sofia il presidente turco Gul ha assicurato il suo impegno, in passato invece Ankara aveva minacciato di bloccare il gasdotto in assenza di progressi sulla sua adesione all’Unione.