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Gli armeni ricordano le vittime dell'Impero Ottomano

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Gli armeni ricordano le vittime dell'Impero Ottomano

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Corone di fiori e altre decine di tulipani rossi per il milione e mezzo di armeni uccisi dall’Impero Ottomano durante la Prima Guerra Mondiale. 94 anni fa iniziavano le deportazioni e i massacri che oggi a Yerevan tanti armeni, insieme a Serge Sargsian, ricordano. Il Presidente ha fatto appello al riconoscimento e alla condanna internazionale di quello che l’Armenia chiama genocidio, insieme ad altri Paesi ed entità come Francia, Canada, Parlamento europeo.

In migliaia ieri sera hanno lanciato un appello anche al Presidente Obama, affinché pronunci pubblicamente la parola, oggetto della lunga disputa con la Turchia. Che non accetta di definire come tale le deportazioni e i massacri iniziati nel 1915 e non concorda con la cifra di circa un milione e mezzo di morti. Su una possibile normalizzazione dei rapporti tra Armenia e Turchia lascia ben sperare l’accordo raggiunto ieri per stabilire una tabella di marcia per arginare le ferite del passato. Tra i punti in discussione, oltre alle relazioni diplomatiche, interrotte nel 1991, l’apertura della frontiera comune e la creazione di una commissione per stabilire la portata storica dell’evento.