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I taleban avanzano, nuovo attacco contro rifornimenti Nato

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I taleban avanzano, nuovo attacco contro rifornimenti Nato

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Un altro distretto in Pakistan cade nelle mani dei taleban, il governo invia soldati. L’accordo di pace con il governo non frena i militanti islamisti, ora Islamabad è più vicina, a soli 100 chilometri.

Il distretto di Buner è ormai sotto il loro controllo. Cento i paramilitari dispiegati. I taleban avevano già preso la valle di Swat, ex località turistica, e imposto la sharia. Poi il governo era sceso a patti: il cessate il fuoco in cambio dell’istituzione di tribunali islamici e il disarmo. La seconda condizione non è stata rispettata. Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha rimproverato a Islamabad di “cedere agli estremisti”. “Il presidente Zardari ha approvato le disposizioni” ha detto il premier Gilani, “ma solo a una condizione: che qualunque accordo con la Jirga, l’assemblea di capi tribali, e il governo provinciale, miri a ripristinare la pace e porti al disarmo dei miliziani”. In Pakistan presi di nuovo di mira i rifornimenti per le truppe Nato in Afghanistan. Sette camion cisterna sono stati distrutti vicino Peshawar, nel nord del Paese da cui partono viveri e combustibile diretti ai contigenti dell’Alleanza atlantica. Dalla fine del 2008 sono stati già centinaia i veicoli e i container distrutti in una serie di attacchi.