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163 milioni di euro circa per la Somalia

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163 milioni di euro circa per la Somalia

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La Conferenza internazionale sulla Somalia si è rivelata un successo. I donatori hanno promesso l’equivalente di circa 163 milioni di euro per aiutare il paese del Corno d’africa a lottare contro la pirateria e a uscire da quasi un ventennio di caos. Il commissario europeo allo sviluppo e agli aiuti manitari Louis Michel è soddisfatto:

“Abbiamo raccolto almeno quanto era stato promesso. A questa cifra si devono aggiungere i contributi concreti in materiale logistico, quindi, in definitiva, siamo nettamente al di sopra di quanto sperato. La conferenza è stata un successo”. La comunità internazionale ha dato fiducia al nuovo presidente Sheikh Sharif Sheikh Ahmed che ha promesso di riprendere il controllo del territorio ed ha precisato che la lotta contro la pirateria comincia sulla terra ferma: “Per contrastare la pirateria serve un approccio ampio. L’unico modo per risolvere il problema è ripristinare la stabilità e la pace in Somalia”. La Commissione Europea ha promesso aiuti per 60 milioni di euro, destinati a sostenere le forze dell’ordine locali e la missione dell’Unione Africana AMISOM. Circa 20 navi militari dispiegate da vari paesi incrociano al largo del golfo di Aden. Anche l’Unione Europea è presente dal dicembre scorso con una propria flotta, per la missione Atalanta, che è la prima operazione navale militare dell’UE e la più lontana dal proprio territorio mai intrapresa fino ad ora dall’Unione Europea in quanto tale. I pirati somali che navigano lungo le rotte commerciali dell’oceano Indiano e del golfo di Aden hanno preso in ostaggio una cinquantina di battelli nel 2008. Nel primo trimestre di quest’anno gli arrembaggi sono decuplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 6 a 61. I fuorilegge del mare sembrano sempre meglio armati e sempre più ben informati sui carichi dei cargo.