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Un somalo rinviato a giudizio per pirateria

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Un somalo rinviato a giudizio per pirateria

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Gli Stati Uniti si apprestano a processare un presunto pirata per la prima volta dopo più di 100 anni. Ma il caso di Abdul Kadhir Muse sta già suscitando polemiche. Il giovane somalo che è l’unico sopravvisuto dei 4 pirati che assaltarono il mercantile americano Maersk Alabama, avrebbe meno di 18 anni, secondo la sua famiglia. La giustizia americana non ne è convinta e intende processarlo come un adulto. Il ragazzo rischia l’ergastolo.

L’arrembaggio contro il Maersk Alabama era avvenuto nell’oceano Indiano, al largo della Somalia, l’8 aprile scorso. Il capitano, Richard Phillips, era stato preso in ostaggio. L’intervento della marina militare americana era stato deciso proprio per liberarlo. La recrudescenza degli atti di pirateria al largo della Somalia preoccupa la comunità internazionale, che ha creato un gruppo di contatto ad hoc. La prossima riunione del gruppo si terrà a inizio maggio a New York, mentre per domani è prevista a Bruxelles una conferenza, sotto l’egida dell’ONU, per aumentare gli aiuti alla Somalia, in particolare per rinforzare lo stato di diritto in questo paese del Corno d’Africa.