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Troppi carcerati, il Belgio li esporta

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Troppi carcerati, il Belgio li esporta

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Le prigioni belghe sono sovraffollate. Quelle dei vicini Paesi Bassi, invece, no. Anzi, hanno addirittura 4 mila celle vuote. Ecco allora che il governo di Bruxelles e quello di Amsterdam stanno trattando per un trasferimento di qualche centinaio di detenuti da un Paese all’altro. Un’eventualità che incontra però ostacoli giuridici. “Il principio, oggi – dice il ministro belga della Giustizia Stefaan De Clerck -, è che ogni condannato debba scontare la pena nel Paese dove è stata emessa la sentenza. Se dunque vogliamo instaurare questa collaborazione con i Paesi Bassi, occorre cambiare il sistema giuridico”. Il Belgio sta costruendo 7 nuove prigioni, che non saranno pronte però prima del 2012. Non tutti comunque sono d’accordo che queste siano le soluzioni al problema del sovraffollamento. “Non serve a niente costruire nuove carceri o trasferire detenuti all’estero – afferma Delphine Paci dell’Osservatorio internazionale delle carceri -. Occorre invece affrontare la cause reali della sovrappopolazione: cioè la carcerazione preventiva, i tribunali che funzionano a rilento e la scarsità di provvedimenti di libertà condizionata. E anche la sensibilizzazione dei magistrati che condannano più severamente, per gli stessi reati, rispetto a 10 anni fa”. La politica penale dei Paesi Bassi privilegia invece le condanne alternative, come il braccialetto elettronico o il lavoro in realtà esterne al carcere.