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Sudafrica al voto. Primo obiettivo: lotta alla povertà

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Sudafrica al voto. Primo obiettivo: lotta alla povertà

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Elezioni politiche e amministrative in Sudafrica. I leaders hanno già votato. Jacob Zuma, capo dell’African National Congress, nonché presidente in pectore, ha fatto la sua comparsa al seggio di Nkandla, nello stato del Kwazulu-Natal. Grande ressa di telecamere, a Johannesburg, anche per Nelson Mandela. Nel corso della campagna elettorale, il padre del Sudafrica post segregazionista non ha smesso di ricordare che il primo dovere dl prossimo governo sarà quello di lottare contro la povertà. Il presidente uscente, Kgalema Motlanthe, che ha votato a Pretoria, ha invece lanciato appelli contro l’astensionismo.

La vittoria dell’ANC è scontata. Il partito protagonista della lotta di liberazione dei neri non ha mai perso un’elezione, ma questa volta il risultato potrebbe essere meno trionfale del solito. Non tanto in percentuale: i partiti d’opposizione hanno poche speranze di andare molto oltre il dieci per cento, quanto per la minaccia di una bassa affluenza alle urne, che, per il momento, le lunghe code ai seggi sembrano scongiurare. A 15 anni dalla fine della segregazione razziale si fa strada una certa disillusione. Oggi i disoccupati rappresentano più di 1/3 della popolazione attiva e e quasi la metà dei sudafricani sopravvive con meno di 2 dollari al giorno.