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Sri Lanka, più di 62.000 rifugiati lasciano le zone in cui si combatte

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Sri Lanka, più di 62.000 rifugiati lasciano le zone in cui si combatte

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Il governo cingalese parla della più grande liberazione di ostaggi della storia. Più di 62mila civili sono fuggiti dal territorio ancora sotto il controllo delle Tigri Tamil.

Ma più che di liberazione sarebbe corretto parlare di esodo di massa. La popolazione Tamil fugge da una guerra civile che dopo 37 anni è forse prossima a concludersi, ma che nelle ultime 48 ore ha provocato centinaia di morti. I guerriglieri hanno ignorato l’ultimatum del governo di Colombo, e in qualunque momento l’esercito regolare potrebbe tentare di chiudere la partita, tanto peggio per i civili che si troveranno in mezzo. Inascoltati gi appelli della comunità internazionale a sospendere i combattimenti. “Siamo estremamente preoccupati per quelle decine di migliaia di civili intrappolati in una zona di guerra che si sta restringendo sempre di più. Le loro condizioni, al momento, sono catastrofiche”. Chi è riuscito a fuggire è stato accolto in tendopoli allestite dalla croce rossa, ma le strutture sono ormai al collasso. Tutti gli altri rischiano di trovarsi stretti tra due fuochi.