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Quote pesca. si cambia

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Quote pesca. si cambia

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Creare una nuova politica comunitaria per il settore della pesca. E’ la sfida che lancia il commissario europeo responsabile delle attività marittime Joe Borg, convinto che restano da risolvere due problemi fondamentali: gli stock continuano ad essere sfruttati in modo eccessivo, mentre il 30 per cento delle specie hanno superato i limiti biologici di sicurezza.

“Con questa consultazione vogliamo occuparci di questioni molto importanti, per esempio: come ridurre la capacità di pesca? Come eliminare il problema del pesce rigettato in mare? Come coinvolgere e responsabilizzare i pescatori? Dobbiamo affrontare questi nodi se vogliamo avere una pesca sostenibile”. Le quote pesca sono al centro del problema: affidate agli stati, danno luogo a un sistema troppo centralizzato. Si vorrebbe passare a un sistema con le quote direttamente assegnate alle aziende di pesca, che possono cederle e acquistarle. Questo sistema già in atto per esempio in Norvegia e in Nuova Zelanda, non piace però alla Francia. I pescatori d’oltralpe sono già sul piede di guerra da giorni, la mobilitazione ha bloccato i principali porti sull’atlantico per chiedere concessioni sulle quote di pesca di merluzzo e sogliola, già esaurite per il 2009.