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Il G8 cerca una posizione comune per combattere la crisi alimentare

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Il G8 cerca una posizione comune per combattere la crisi alimentare

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Quasi un miliardo di persone nel mondo soffre la fame, i leader del G8 agricoltura puntano a un’azione forte. Riuniti a Cison di Valmarino, in Veneto, i ministri di Stati Uniti, Russia, Germania, Giappone, Francia Canada , Regno Unito e Italia lavorano a una posizione comune per la dichiarazione finale di oggi.

Sulla quale il ministro delle Politiche Agricole italiano Luca Zaia nutre speranza. L’Italia auspica che nel testo sia contenuta una menzione alla speculazione sulle materie prime. Fattore che lo scorso anno ha scatenato un’ondata di proteste in tutto i mondo per prezzi schizzati alle stelle. I dati della Fao sull’emergenza alimentare sono allarmanti. Il Direttore generale Jacques Diouf ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di raddoppiare la produzione di cibo mondiale entro il 2050 per nutrire una popolazione che raggiungerà i nove miliardi di persone”. Tra le proposte, quella di creare un sistema di stoccaggio mondiale. Tra i temi portanti del documento finale: i biocarburanti, la riforma delle principali organizzazioni internazionali del settore. L’obiettivo di questo G8, è quello di arrivare a una dichiarazione comune da presentare ai capi di stato e di governo in occasione del vertice di luglio in Sardegna.