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Arresto Martitegi: l'Eta preparava un attentato

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Arresto Martitegi: l'Eta preparava un attentato

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Montauriol, sud-ovest francese. E’ qui che le forze di polizia di Francia e Spagna, in un’azione congiunta, hanno inferto l’ennesimo duro colpo all’Eta catturando il presunto leader militare del gruppo separatista basco, Jurdan Martitegi.

28 anni, soprannominato il gigante per la sua statura, è il terzo esponente dell’Eta arrestato negli ultimi sei mesi. Il ministro degli interni Perez Rubalcaba ha dichiarato che stava preparando un attentato: “Non so se in questo momento l’Eta abbia già scelto il successore di Martitegi, forse non sanno ancora chi sarà, ma posso già dire all’Eta che la polizia, la guardia civile e le forze di sicurezza francesi lo stanno già cercando”. Insieme a Martitegi sono finite in manette altre due persone. In Spagna gli arresti sono stati sei. La tregua proclamata nel marzo 2006 aveva permesso a Zapatero di impegnarsi nei negoziati di pace, interrotti dopo nove mesi, dall’attentato all’aeroporto di Madrid. Due morti. L’Eta proclama la fine della tregua nel giugno 2007. Da allora si contano una trentina di attentati e sei morti. Il premier socialista Zapatero: “La lotta per la fine del terrorismo non si fermerà e posso assicurarvi che metteremo fine all’Eta perché pace e libertà regnino sul paese basco e su tutta la Spagna”. Secondo indiscrezioni, riprese dalla spampa spagnola, ai vertici dell’Eta sarebbe tornato un dirigente favorevole al dialogo, Josú Ternera, messo da parte dopo la fine della tregua. Secondo il quotidiano El País, Ternera avrebbe rimesso in questione la necessità della lotta armata.