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Porci col brevetto: allevatori e ong in rivolta a Monaco

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Porci col brevetto: allevatori e ong in rivolta a Monaco

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Un maiale con il brevetto. L’idea piace talmente poco a verdi, allevatori, ong che davanti all’ufficio europeo dei brevetti a Monaco di Baviera c‘è stata una mobilitazione record.

L’annosa questione di una selezione del dna animale per l’ottenimento di carni di migliore qualità e di una maggiore quantità si riapre in Germania in occasione del deposito di un brevetto ad hoc. La posizione di Greenpeace: “C‘è un abuso della regolamentazione dei brevetti per controllare la produzione di animali e piante e in parte per controllare tutta la produzione alimentare” spiega Christof Then. “Perchè il discorso riguarda la carne di maiale, il latte, i bovini”. Il brevetto venuto dagli Stati Uniti permette la creazione di un ‘super-porco’ i cui geni velocizzano lo sviluppo dell’animale aumentando dunque la produzione. Ma agli allevatori europei non piace l’idea di dover versare un contributo all’azienda detentrice del brevetto. Secondo uno studio di Greenpeace inoltre la maggior parte delle razze suine allevate in Europa ha caratteristiche analoghe a quelle brevettate dall’azienda americana. Che controllerebbe così l’intera produzione.