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Pescatori francesi delusi dall'incontro con Barnier, il blocco continua

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Pescatori francesi delusi dall'incontro con Barnier, il blocco continua

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I pescatori francesi tengono duro. I porti nel Nord del Paese sono ancora bloccati.

I sindacati di categoria si riservano di prendere oggi la decisione sul seguito da dare alla protesta, dopo la riunione con il ministro della Pesca, Michel Barnier. Riunione della quale si dicono delusi. La posizione del governo non è negoziabile. Le quote non aumenteranno per l’anno in corso. Era questa la richiesta dei piccoli privati costretti già a restare in porto perchè hanno raggiunto la quantità di pescato autorizzata. Il blocco dei porti di Calais, Boulogne-sur-mer, Dunkerque si riperquote su Dover e sul traffico nella Manica, con lunghe processioni di Tir. Ieri c’era stata anche la minaccia di fermare l’Eurotunnel. Il portavoce di una compagnia di traghetti: “Dovremmo far circolare 30 navi al giorno che trasportano migliaia di camion e auto nei due sensi. Ma è tutto fermo. E’ una follia”. Il ministro ha annunciato lo stanziamento di 4 milioni di euro per sostenere i pescatori del Nord/Pas-de-Calais. Ma per loro il punto non sembra essere il denaro, quanto la possibilità di lavorare. Alcuni turisti bloccati la prendono con filosofia: “Abbiamo da mangiare, da bere. Finchè c‘è il sole…”. Barnier ha sottolineato che la Commissione Europea si oppone alla modifica delle quote per favorire il ripopolamento. Il ministro francese ha tuttavia promesso un incontro col Commissario europeo alla Pesca entro un paio di settimane.