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India al voto. Nuove violenze nell'est

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India al voto. Nuove violenze nell'est

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140 milioni di elettori in fila ai seggi. E sono solo la prima tranche. In India le elezioni coinvolgeranno 714 milioni di persone da oggi al 16 maggio prossimo. Una vera e propria maratona che si svolge in un clima politico teso ed incerto condizionato da macroscopici problemi economici.

Il Partito del Congresso guidato dal giovane Rahul Gandhi e dal premier Manmohan Singh in campagna elettorale non ha lesinato i messaggi populisti. “Sono fiducioso. Se l’entusiasmo con cui gli elettori si sono mobilitati nelle ultime settimane si tradurrà in voti vinceremo senza problemi” ha affermato un candidato locale dell’Uttar Pradesh uno degli stati che vota oggi. L’avversario piu temibile per il Partito del Congresso è il BJP la formazione nazionalista hindu che nell’Uttar Pradesh – spiega un rappresentante locale – punta ad una vittoria capace di influenzare i gli scrutini delle prossime settimane. Una miriade di partiti locali e un nuovo blocco di sinistra rendono pero’ complicato fare previsioni. Tra le principali preoccupazioni degli indiani oltre alla povertà e alla crisi economica c‘è il problema sicurezza – spiega questo elettore. La cronaca degli ultimi giorni lo conferma. Oltre ai gruppi fondamentalisti islamici e agli estremisti hindu lo scrutinio è minacciato dalla guerriglia maoista, una presenza endemica in diversi stati del nord est. Nei giorni scorsi gli scontri tra ribelli e forze di sicurezza avevano provocato diversi morti. Oggi nove paramilitari e due civili sono morti uccisi da una mina piazzata lungo una strada nel piccolo stato dello Jharkhand