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Bruxelles, in difesa dei 'sans-papiers' al congresso Liberali Europei

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Bruxelles, in difesa dei 'sans-papiers' al congresso Liberali Europei

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I Liberali Europei lanciano a Bruxelles la campagna in vista delle elezioni di giugno. Ma di quello che qui si sono detti i politici resta poco o nulla.

L’irruzione degli attivisti che difendono i diritti degli immigrati irregolari in sciopero della fame da settimane ha calamitato tutta l’attenzione. Al grido di ‘niente confini, niente nazioni, stop alle deportazioni’ una cinquantina di militanti – molti dei quali arrestati dalla polizia non senza difficoltà – hanno forse contribuito ad incrinare almeno in parte la linea dura stabilita dal governo belga nei confronti di 600 persone, alcune delle quali non mangiano da 60 giorni. Nessuna sanatoria, ma una proroga di 3 mesi prima dell’espulsione per motivi di salute. Sulla base di questa proposta – peraltro già prevista dalla legge – oltre 100 immigrati extracomunitari installatisi nel parcheggio sotterraneo dell’Università Fiamminga di Bruxelles hanno deciso di interrompere la sciopero della fame.