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UE: secondo un sondaggio c'è il rischio di un'astensione massiccia alle elezioni di giugno

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UE: secondo un sondaggio c'è il rischio di un'astensione massiccia alle elezioni di giugno

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Non sembra essere un spot di promozione delle elezioni europee il mezzo sufficiente per superare la sfiducia nella politica.

A poche settimane dalla consultazione nei ventisette paesi membri c‘è il rischio di un’astensione massiccia. E’ quello che emerge da un sondaggio di Eurobarometro realizzato a febbraio, in cui risulta che due cittadini europei su tre non andranno a votare. Un tasso di indifferenza che aumenta nel corso degli anni e che vede in testa la Polonia: solo il 17 % dei polacchi si recherà alle urne mentre gli italiani sono a metà classifica con il 30%. “I partiti politici – spiega l’eurodeputato Alain Lamassoure – hanno la tendenza a riflettere sulle elezioni europee temi nazionali e a costituire liste di candidati in funzione dei problemi interni invece di pensare che stanno eleggendo persone che li rappresenteranno al parlamento europeo per i prossimi cinque anni”. Il tasso di astensione, spiegano i sondaggisti, è legato a doppio filo con il calo significativo di fiducia nelle istituzioni. “Il paradosso – sottolinea l’analista Pascal Dewit – è che oggi votiamo per dei rappresentanti di un’istituzione che è piu’ potente di trent’anni fà..cosa che i cittadini non percepiscono e quindi decidono di non investirci”. Dal sondaggio emerge chiaramente che sono le preoccupazioni quotidiane date dalla crisi economica ad avere il primo posto nella mente dei cittadini europei: il 57% dice di aver timore della disoccupazione seguito dall’angoscia per la perdita del potere d’acquisto.