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La legge sulla famiglia criticata da Obama divide l'Afghanistan

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La legge sulla famiglia criticata da Obama divide l'Afghanistan

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Obbligate per legge a soddisfare le voglie sessuali del marito almeno ogni quattro giorni. Divieto di abbandono del tetto coniugale a meno di reale necessità. Sono solo alcuni dei punti piú contestati della legge sulla famiglia per la minoranza mussulmana sciita in Afghanistan. Una proposta di legge condannata dagli Usa, che per le strade di Kabul ha già raccolto proteste pro e contro.

“Non importa quale sia la nostra religione, a quale setta apparteniamo dice una rappresentante della Società per i diritti delle donne in Afghanistan siamo contro questa legge, vogliamo che venga rivista e cambiata”. Di avviso contario un centinaio di afghani scesi in piazza gridando morte a Israele e all’America. Anche se in toni diversi, il promotore del codice ha parlato di “inviasione culturale”. Tra le donne c‘è chi difende un testo definito “aberrante” dal presidente americano Obama. “Accettiamo questa legge dice una studentessa di diritto e condanniamo ogni critica. Respingiamo le obiezioni senza fondamento che sono state mosse”. Il presidente Kharzai ha ordinato una revisione al ministero della giustizia per assicurarsi che il codice sia conforme alle convenzioni internazionali sui diritti della donna, e dell’uomo.