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Fidel Castro: "Bene Obama, ma ora serve togliere l'embargo"

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Fidel Castro: "Bene Obama, ma ora serve togliere l'embargo"

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E’ di Fidel Castro, la prima replica cubana alla decisione degli Usa di allentare la stretta nei confronti dell’isola. Il lider maximo, ora in pensione, ha aperto a Barack Obama, ma ha chiesto anche la fine dell’embargo nei confronti del suo paese. “Questo, e non un’elemosina, è quello che chiediamo”.

Vista come un primo ma significativo passo, la decisione di Washington trova ben disposti i cubani, che subiscono le conseguenze di un rigido blocco commerciale. “Avrebbero dovuto deciderlo prima”, dice una abitante de l’Avana. “Buoni rapporti bilaterali servono sia a Cuba che agli Usa”. Adesso i cubani dell’esilio potranno inviare denaro o altri beni in patria, e soprattutto verranno liberalizzate le telecomunicazioni tra l’isola e gli Usa. “Ma un governo che limita gli accessi a internet”, osserva il responsabile della Commissione diritti umani, “un governo che teme le tv internazionali, dubito fortemente che dia ai cittadini un pieno accesso al web”. Le misure anticipate dall’amministrazione Obama sono presumibilmente le prime iniziative di un più complesso dossier, quello della normalizzazione dei rapporti, 47 anni dopo l’embargo, tra l’Avana e Washington.