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Bajnai prova a salvare l'Ungheria dal fallimento

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Bajnai prova a salvare l'Ungheria dal fallimento

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L’Ungheria si affida a Gordon Bajnai per evitare la bancarotta. Il nuovo primo ministro è stato eletto dal Parlamento di Budapest con i voti di socialisti e liberali al termine di una procedura senza precedenti. Con un voto di sfiducia costruttiva è stato destituito il primo ministro uscente, il socialista Ferenc Gyurcsany e al suo posto è stato nominato Bajnai.

41 anni, ministro dell’economia uscente, il nuovo premier ha giurato fedeltà alla Costituzione e ha promesso di non candidarsi alle prossime elezioni politiche. Il partito conservatore all’opposizione non ha partecipato al voto ritenendo illegittimo il cambio di premier. Sentimento condiviso anche da migliaia di ungheresi che hanno manifestato fuori dal Parlamento chiedendo elezioni anticipate. Nell’ottobre dell’anno scorso l’Ungheria è stata salvata dal fallimento solo dall’intervento delle istituzioni monetarie internazionali. L’FMI, la Banca mondiale, l’Unione europea e la BCE hanno aperto una linea di credito a favore di Budapest da 20 miliardi di euro. In cambio hanno chiesto a Gyurcsany riforme strutturali che l’ex premier non è riuscito a far approvare. Ora ci prova Bajnai: non tutti si fidano. “Ha fatto fallire il suo allevamento di oche – osservano i suoi detrattori – come puó salvare il Paese”?