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Turismo, vittima collaterale dei disordini in Thailandia

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Turismo, vittima collaterale dei disordini in Thailandia

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Una vittima collaterale dei disordini degli ultimi giorni in Thailandia c‘è, ha un nome e un cognome: l’industria del turismo.

A Bangkok sono iniziati i festeggiamenti per il nuovo anno: un evento che tradizionalmente segna l’inizio del picco della stagione turistica. Quest’anno rischia di non essere così, anche se per ora in pochi sono disposti a terminare in anticipo le proprie vacanze. “Resto fino alla scadenza della prenotazione, prima non me ne vado. Tanto il peggio sta per passare, il governo sta mettendo le cose a posto, tra poco tutto tornerà alla normalità”. Nelle vie commerciali del centro, thailandesi e turisti giocano a spruzzarsi con fucili ad acqua. E’ così che si festeggia l’ingresso nel nuovo anno. “Sono un po’ preoccupato, ma sono cose che succedono. Non credo ci sia pericolo per noi turisti”. Pericolo o meno, Canada, Australia, Regno Unito, Belgio e ora anche l’Italia sconsigliano viaggi in Thailandia, salvo per motivi impellenti.