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Freddo e pioggia, i nemici degli sfollati di L'Aquila

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Freddo e pioggia, i nemici degli sfollati di L'Aquila

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Passata la pioggia, è il freddo che paura agli sfollati dell’Aquila, e ancor più dei comuni di montagna: le minime continuano a scendere, poco sopra lo zero, e nei prossimi giorni il capoluogo abruzzese sarà il più freddo d’Italia.

Nelle tendopoli, che ora sono un centinaio, la pioggia e il pantano hanno reso tutto più difficile. “E’ un disastro. Ieri la pioggia è entrata nella mia tenda. Oggi va meglio, ma quando fa freddo è davvero un disastro”. Nel campo di Onna, dove vivono i sopravvissuti del paesino devastato dal sisma, molte tende si sono allagate: già impiegate nei campi militari all’estero, avevano perso impermeabilizzazione. “Non vogliamo mettere pressione, perché sappiamo che ci vorrà tempo. Spero solo che i bambini un giorno possano di nuovo avere un tetto sulla testa, ma di legno, non come questo”. La protezione civile sta effettuando i controlli di stabilità, a l’Aquila e in provincia. Su mille case, il 30% è inagibile, il 50% si è salvato e un 20% potrà essere recuperato con alcuni interventi.