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Si cercano i superstiti tra scosse e paura

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Si cercano i superstiti tra scosse e paura

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Ancora il rumore delle ruspe all’Aquila, ancora il boato delle scosse. I soccorritori continuano a cercare sopravvissuti tra le macerie, nonostante la terra non smetta di tremare. L’ultimo bilancio è 250 morti, un migliaio di feriti e circa 25 mila sfollati.

Stamane all’alba una scossa da 3.7 gradi della scala Richter. Ieri notte dopo le 23 due scosse intorno ai quattro gradi, ieri sera dopo le sette e mezza, la più forte, 5.3, avvertita fino a Roma, forte quasi quanto quella di domenica notte. Lo sciame sismico provoca nuovi crolli: la scossa di ieri sera ha fatto sgretolare quel che restava del tetto della basilica delle Anime Sante, in piazza del duomo all’Aquila. Tra freddo e angoscia i miracoli ci sono ancora. Eleonora, 20 anni, è stata strappata dalle macerie di una palazzina di tre piani dopo 42 ore. Ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha indicato in 48 ore il termine delle ricerche. Poi i dispersi, ancora una trentina, andranno ad aggiungersi all’elenco delle vittime.