ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Elezioni europee, Ppe primo gruppo secondo uno studio presentato a Bruxelles

Lettura in corso:

Elezioni europee, Ppe primo gruppo secondo uno studio presentato a Bruxelles

Dimensioni di testo Aa Aa

Il nuovo Parlamento europeo, che sarà eletto a giugno, sarà probabilmente riconquistato dai conservatori del Partito Popolare europeo, seguiti dai socialisti.

Azzarda la previsione uno studio condotto da alcuni ricercatori della London School of Economics and Political Science e del Trinity College di Dublino. Il modello statistico, presentato a Bruxelles, ha tenuto in considerazione i risultati delle europee dal 1979, quelli delle ultime elezioni nazionali in ogni stato membro e i recenti sondaggi. Secondo lo studio, il Partito Popolare Europeo resterà il primo gruppo politico di Strasburgo, con 249 seggi sui 736 disponibili. La seconda forza continuerà a essere il Partito Socialista Europeo, con 209 deputati, e i liberaldemocratici la terza, con 87 seggi. I conservatori britannici, cechi e gli alleati in uscita dal Ppe potrebbero avere 58 seggi. “Vediamo crescere il sostegno ai partiti di estrema destra e di estrema sinistra in paesi come la Francia” afferma Michael Marsh, del Trinity College di Dublino. “E anche l’appoggio ai partiti di estrema destra o quelli populisti in posti come i Paesi Bassi. La crisi economica, dunque, non sembra favorire i socialdemocratici, al contrario: il suo effetto elettorale si traduce in una frammentazione del voto verso gli estremi”. Secondo il rapporto, mentre nell’attuale Assemblea le forze combinate del centro destra sono numericamente maggioritarie (40%) rispetto a quelle del centro sinistra (38%), dopo le elezioni vi sarà un sostanziale equilibrio tra le due con un 41% per entrambi i fronti. Gli elettori avranno l’ultima parola votando tra il 4 e il 7 giugno prossimi. “Credo che nel contesto attuale in molti paesi l’Europa appare molto più importante di quanto lo sarebbe stato prima. Ci sono dei segnali in Danimarca del ripensamento sull’adozione dell’euro. In Irlanda il punto di vista si è completamente ribaltato sul Trattato di Lisbona, e anche altrove. Molte persone iniziano a rendersi conto che l’Europa può essere molto più importante per loro di quanto finora avessero pensato”. Per averne conferma, bisognerà verificare il tasso di partecipazione, in costante calo dal 1979. Gli elettori – conformemente alle modifiche introdotte del Trattato di Nizza – quest’anno saranno chiamati a scegliere 736 deputati al posto dei precedenti 785.