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Berlusconi: "L'Italia ce la farà da sola"

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Berlusconi: "L'Italia ce la farà da sola"

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Si scava con le mani, fiutando tra le macerie, alla ricerca di un segnale, di sospiri. Sanno leggere le rovine gli uomini della protezione civile e i pompieri accorsi in Abruzzo da tutta l’Italia. Quelle stesse mani hanno scavato ad Assisi, a San Giuliano di Puglia, in Sicilia.

Chi non ha piú una casa puó solo disperarsi, chi non puó ancora rientrarvi, spera. Silvio Berlusconi garantisce rapidità. “Da domani inizierà la fase piú delicata, delicatissima – d’inventario di tutte le abitazioni”. Per il momento ci si stringe in tenda. Il governo ha mobilitato il corpo forestale, il piú attrezzato per interventi di sistema in caso di calamità naturali. Da tutto il mondo è giunta all’Italia la disponibilità a dare una mano, con uomini, mezzi, soldi. Berlusconi ha ringraziato ma, con fermezza, respinto ogni aiuto. “Abbiamo deciso di dire grazie ma di invitare a non inviare qui i lori aiuti, ai tanti stati chi si sono messi a disposizione, perché siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze, siamo un popolo fiero, un paese di benessere”. Visti dall’alto L’Aquila, Pratola Peligna, Sulmona, Celano, Loreto Aprutino si assomigliano tutti, paesi ripiegati su se stessi, sventrati, le chiese franate sulle piazze, cumuli polverosi accanto a gigantesche voragini.