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Terremoto all'Aquila: oltre 150 morti, 1.500 feriti

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Terremoto all'Aquila: oltre 150 morti, 1.500 feriti

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Sono almeno 150 i morti causati dal terremoto che stanotte ha sconvolto la provincia dell’Aquila, nell’Italia centrale. Un bilancio che continua a crescere, man mano che vengono recuperati i corpi delle vittime. I feriti sono almeno 1.500, si parla di 50 mila sfollati, ma la cifra potrebbe salire fino a 70 mila secondo la proteszione civile.

La scossa più forte, di magnitudo 6.3, è stata registrata poco dopo le 3:30 del mattino, con epicentro a una decina di chilometri dall’Aquila. Oltre all’Aquila, sono stati colpiti anche i centri dell’Altopiano delle Rocche. Posti come Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, San Pio, Villa Sant’Angelo, Fossa, Ocre, San Demetrio, sarebbero rimasti quasi completamente distrutti. I piccoli centri sono quasi tutti in zone di montagna, il che rende piú ardui i soccorsi. In molte località a liberare i superstiti dalle macerie sono stati gli stessi abitanti del posto. All’Aquila, dove la totalità degli edifici pubblici è stata dichiarata inagibile e l’ospedale cittadino è a rischio evacuazione, le prime cure vengono erogate nell’ospedale da campo fatto sorgere in mattinata. Quindicimila abitazioni, secondo la protezione civile, sarebbero state dichiarate inagibili o distrutte, e già da stasera si porrà il problema di dare un tetto alle decine di migliaia di sfollati. In questo clima, il presidente della provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, ha denunciato l’esistenza di atti di sciacallaggio nei confronti delle famiglie colpite dal sisma, e ha reso noto di aver investito del problema sia la polizia che i carabinieri.