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Missile o satellite? E' comunque un affronto

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Missile o satellite? E' comunque un affronto

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Diplomazia e proteste. La risposta all’affronto norcoreano si trasferisce nella Corea del Sud per le strade di Seul: circa 200 dimostranti hanno fatto eco ai dubbi internazionali sulla natura del lancio avvenuto domenica da parte di Pyongyang.

La Corea del Nord afferma di aver messo in orbita un satellite per le telecomunicazioni. Corea del Sud, Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna negano invece che il lancio sia riuscito e soprattutto sono convinti si sia trattato con tutta probabilità, di un vero e proprio test missilistico. La Corea del Sud ha dichiarato che il presunto missile sarebbe caduto nell’Oceano Pacifico a circa tremila chilometri di distanza dal punto di lancio. Le forze di difesa marittime giapponesi hanno realizzato un video in cui sarebbe visibile la traccia dell’impatto del missile nell’acqua. Tutte le versioni sono da verificare. Resta il fatto che Pyongyang ha sfidato un divieto riuscendo a lanciare un missile, apparentemente, piú lontano di quanto fatto finora. La Corea del Nord ha iniziato a sviluppare il proprio programma balistico negli anni settanta. Nel ’98 e nel 2006, ha effettuato gli ultimi test. L’rogoglio del leader Kim Jong Il ha messo in guardia la comunità internazinale: dal ’93 ha esportato armi balistiche per un miliardo di dollari principalmente a Siria, Pakistan e Iran. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si è già riunito per discutere eventuali sanzioni, ma ha deciso di posticipare ogni decisione in seguito alle pressioni di Russia e Cina.