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La paura dei cittadini. Il racconto di chi non dimentica

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La paura dei cittadini. Il racconto di chi non dimentica

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Non dimenticheranno presto, gli abitanti dell’Altipiano delle Rocche, le scene causate dal sisma; un sisma che nel volgere di una notte ha cambiato aspetto al territorio.

“Era notte, e non ci attendevamo una cosa del genere. Siamo riusciti a scappare, senza scarpe e senza telefono cellulare. Un quadro mi è caduto addosso, ma io pensavo solo a scappare. Poi la porta non si apriva nemmeno, era un macello. E’ durato un istante ma a me è parsa un’eternità”. Ancora increduli altri, come il padrone di questa casa. “Questo era il mio secondo letto, lo usavamo per i miei genitori quando venivano a trovarci. Di solito dormo nell’altra stanza. Fortunatamente questa stanza era vuota, perché era piena di pietre”. Non solo paura, dopo il terremoto, anche il tentativo di salvare brandelli di memoria, come fa quest’uomo corso a recuperare i suoi vecchi libri. “Quasi tutte le case sono danneggiate, per riportarle com’era serviranno un sacco di soldi e un sacco di tempo”. Per la ricostruzione l’Italia ha già fatto sapere di voler chiedere all’Unione europea l’attivazione del Fondo di solidarietà, finanziato con un fondo annuo di un milione di euro.