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Paradisi fiscali: l'Ocse pubblica la lista dei buchi neri della finanza

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Paradisi fiscali: l'Ocse pubblica la lista dei buchi neri della finanza

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L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo, a conclusione del G20 di Londra, ha pubblicato l’elenco aggiornato dei cosiddetti paradisi fiscali.

Non tutti sono sullo stesso piano. Una lista nera vera e propria comprende Costa Rica, Malesia, Filippine e Urugay. Altri 38 Paesi riempiono una zona grigia che per l’Europa comprende Stati come Lussembrugo, Belgio, Monaco, Lichtenstein. Stati che si sono impegnati ad allargare le maglie del segreto bancario. Come la Svizzera, il cui Presidente lamenta tuttavia il trattamento riservato a Berna: “Siamo delusi” dice “soprattutto perchè come membri dell’Ocse non abbiamo avuto l’opportunità d’influire sui criteri che stanno alla base di questa lista. Non è corretto. Ma dimostra che dobbiamo lavorare ancora di più a livello internazionale. Ed è quello che stiamo facendo. Abbiamo avuto i primi contatti per quel che riguarda i trattati sulla doppia tassazione. Ma in definitiva non abbiamo avuto alcuna influenza”. Le riforme promesse dagli Stati in questione non sono ancora state messe in atto. Ma alcuni di questi buchi neri della finanza sono ormai talmente sotto i riflettori che il loro status di luoghi della riservatezza bancaria per eccellenza comincia forse ad incrinarsi.