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Nato-Russia, ripresa del dialogo

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Nato-Russia, ripresa del dialogo

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Sulla ripresa del dialogo tra Nato e Russia gli stati membri restano divisi. Alcuni, soprattutto quelli dell’ex blocco comunista, sostengono la linea dura nei confronti di Mosca.

Una minoranza che non ha ostacolato la decisione a marzo di riallacciare i rapporti con il Cremlino, come ribadito dal presidente americano Barack Obama, alla vigilia del vertice Nato: “Penso sia importante per i membri della Nato lavorare con la Russia riconoscendone gli interessi legittimi. In alcuni casi questi interessi coincidono, ma ci sono ancora sostanziali differenze”. La cooperazione non deve trascendere in ingerenza. E sull’allargamento dell’Alleanza a est, non si ammettono veti da parte russa. Il sostegno alle aspirazioni di Georgia e Ucraina a entrare a far parte del club è stato uno dei motivi di grande frizione. La senzazione di accerchiamento che avverte Mosca, la porterà a non cedere su questo punto, come sottolinea l’analista, Greg Austin dell’ EastWest Institute. “La Russia si opporrà all’adesione dell’Ucraina con tutti i mezzi a sua disposizione, per la Russia è un tema molto importante. In agenda adesso c‘è il problema di trovare un nuovo equilibrio tra tutti questi paesi, Russia, Ucraina e Nato, trovare nuovi accordi che diano sicurezza e prosperità economica”. Dopo sei mesi di gelo, seguito al conflitto georgiano della scorsa estate, il dialogo riparte ma la Russia resta un partner difficile. Il capo della Cremlino si è espresso a favore di un nuovo patto militare per l’Europa, che sostituisca gli accordi conclusi durante la guerra fredda.