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L'inattesa concordia del G20, accordo raggiunto contro la crisi

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L'inattesa concordia del G20, accordo raggiunto contro la crisi

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Un colpo di spugna sui timori della vigilia, e i 20 Grandi hanno trovato a Londra l’accordo sulla ricetta anti-crisi.

Barack Obama elogia il consenso che ha regnato sovrano, Nicolas Sarkozy glorifica la più importante riforma dell’assetto finanziario globale dal 1945 ad oggi. Per conciliare le differenti posizioni ha svolto un ruolo di mediazione il Premier britannico Gordon Brown: “Oggi il mondo si è unito nella lotta alla recessione globale. Non solo parole ma un piano per la ripresa mondiale e le riforme”. 5.000 miliardi di dollari per l’economia mondiale da stanziare entro il 2010; triplicati i fondi dell’Fmi. Il Presidente francese Nicolas Sarkozy esulta: “Francamente non avremmo mai pensato di raggiungere una così ampia intesa. Non è la vittoria di una parte, di una visione rispetto ad un’altra. E’ il mondo intero che ha concordato sul fatto che il mondo deve cambiare”. Ma secondo Oxfam, organizzazione internazionale non governativa, la crisi doveva essere il momento per osare di più. Soprattutto per la difesa dell’ambiente: “In questo momento di crisi tutti spendono grosse somme per interventi di stimolo dell’economia” dice Duncan Green, responsabile del settore ricerca Oxfam. “Dovrebbe anche essere il momento di dire: non possiamo continuare con un modello del genere, con una tale quantità di emissioni di biossido di carbonio. E per agire ci vogliono enormi investimenti”. I risultati comunque non sono mancati e il più inatteso del vertice è quello dell’accordo contro i Paesi che danno copertura ai grandi evasori.