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Omicidio in una colonia ebraica, Israele annuncia tolleranza zero

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Omicidio in una colonia ebraica, Israele annuncia tolleranza zero

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Un adolescente israeliano ucciso in un colonia ebraica in Cisgiordania, all’indomani delll’insediamento del nuovo governo israeliano e delle dure dichiarazioni di Avidgor Lieberman.

Un palestinese armato di un’ascia e di un coltello è penetrato nell’insediamento di Bat Ayin, uccidendo un ragazzo di 13 anni e ferendo gravemente un bambino di 7. L’aggressore è riuscito a fuggire. Nella colonia, vicino Hebron, vivono un migliaio di israeliani: sette anni fa tre di loro furoni condannati per aver tentato di far esplodere una bomba vicino a una scuola palestinese. L’azione è stata rivendicata dalle brigate dei martiri di al Aqsa e dalla Jihad islamica. Una reazione naturale da parte di una popolazione occupata secondo Hamas. “Siamo un popolo occupato”, ha detto Aima Taha, portavoce del movimento di resistenza islamico, “abbiamo il diritto di difenderci e di rispondere a crimini commessi dall’occupante usando tutti i mezzi a disposizione”. “Il nuovo governo israeliano”, ha commentato il portavoce di Israele Mark Regev, “adotterà una politica di tolleranza zero verso le azioni terroristiche. Rifiutiamo di considerarli e di accettarli come atti di routine. La leadership palestinese deve fare lo stesso con le parole e con i fatti”. A ribadire la linea intransigente del governo israeliano il suo ministro degli Esteri: l’ultranazionalista Avigdor Lieberman ha affermato che Israele non è vincolato agli impegni della conferenza di Annapolis, promossa dagli Stati Uniti, per la creazione di uno stato palestinese.