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Il G20 dichiara guerra ai paradisi fiscali

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Il G20 dichiara guerra ai paradisi fiscali

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Il capitale del Fondo Monetario Internazionale triplicato per fare fronte alla crisi, una lista nera dei paradisi fiscali e sanzioni immediate per chi, tra loro, non collabora. I 20 grandi si sono accordati per attribuire un totale di 1000 miliardi di dollari in più alle istituzioni finanziarie internazionali, di questi, 500 miliardi andranno all’FMI per andare in aiuto dei Paesi in crisi.

E’ guerra dichiarata ai paradisi fiscali, argomento che, insieme a quello della crisi, nei giorni scorsi è stato al centro di diverse manifestazioni, come avvenuto a Parigi. Una lista nera sarà pubblicata a breve. La lotta è anche al segreto bancario. L’idea è quella di ripulire le banche per rilanciare il credito per le famiglie e le imprese. I leader del G20 hanno stabilito di garantire 50 miliardi di dollari ai Paesi poveri. Per rilanciare i consumi e il commercio, invece, arriveranno 250 miliardi di dollari in due anni. L’Organizzazione Mondiale del Commercio farà un rapporto trimestrale per eliminare tutto ciò che possa nuocere alla libera concorrenza. Niente di concreto, solo accordi di principio sui temi ambientali. I Paesi del G20 si impegnano a promuovere, anche a livello nazionale, incentivi fiscali per investire nelle tecnologie verdi. C‘è poi l’intento di raggiungere un accordo sui cambiamenti climatici prima del summit di Copenhagen in programma a dicembre.