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G20: soluzioni globali per una crisi globale

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G20: soluzioni globali per una crisi globale

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Il giorno del G20 è arrivato. L’Excel Centre nei Docklands di Londra farà da cornice al summit piú atteso degli ultimi decenni, quello che dovrà trovare una soluzione alla crisi economica piú grave degli ultimi sessant’anni.

La partita si gioca su due assi: Merkel-Sarkozy e Obama-Brown. Il cancelliere tedesco è contrario a un programma di stimoli fiscali, il presidente francese ha stilato una lista di “punti irrinunciabili” senza i quali si era detto anche disposto ad abbandonare il vertice. I due parleranno a una sola voce. “Dobbiamo fare il nostro lavoro con molto scrupolo -precisa Merkel – Ogni regolamentazione senza accordo resterà sospesa per i prossimi cinque anni”. Il presidente staunitense e il premier britannico vogliono agire subito concordando misure per ripulire il sistema bancario globale e per promuovere stimoli fiscali. “So che le nazioni del G20 hanno approcci diversi sulle problematiche in questione, e quindi non troveremo l’accordo su ogni punto. Sono venuto qui per proporre delle idee, ma anche per ascoltare e non per fare lezione”. Obama e Brown usano toni concilianti per trovare risposte globali a problemi globali, respingendo il protezionismo e sostenendo la cooperazione economica. Un atteggiamento che ha portato anche a un nuovo inizio nelle relazioni Usa-Russia: Obama e Medvedev ieri a colloquio hanno rilanciato i negoziati per un nuovo accordo sulla riduzione degli armamenti strategici.