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Il dissenso di Francia e Germania sulle misure anticrisi: agire contro i paradisi fiscali

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Il dissenso di Francia e Germania sulle misure anticrisi: agire contro i paradisi fiscali

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I piani per un riassetto dei mercati finanziari che saranno discussi al G20 non convincono per il momento nè la Francia nè la Germania. Tuttavia, vista l’importanza di arrivare a una intesa comune, il confronto continua.

E’ la posizione del presidente francese Sarkozy, che alla vigilia del summit ha ammonito i partner a non sprecare l’occasione del G20 per definire una concreta linea comune. “Ho detto che voglio dei risultati, e che ottenerli è nell’interesse di tutti”. Una posizione più sfumata rispetto alla esplicita minaccia, annunciata ieri, di abbandonare i lavori se non si dovesse giungere a una conclusione condivisa. In particolare Parigi e Berlino chiedono una stretta normativa nei confronti dei cosiddetti paradisi fiscali, ovvero gli stati che con legislazioni favorevoli permettono alle imprese di occultare ingenti risorse sottraendole al fisco dei paesi d’origine. Tra le richieste francesi anche quella di controlli più stringenti sui fondi speculativi, alla base della crisi attuale.