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G20: debutto internazionale per Obama

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G20: debutto internazionale per Obama

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Conto alla rovescia per il vertice mondiale più atteso degli ultimi decenni: in ballo al G20, la stabilità economica mondiale. Lo sa bene Barack Obama che atterra a Londra forte del maxi piano di rilancio dell’economia e del piano Geithner, che propone una gigantesca partnership pubblico-privata con cui risolvere il problema delle attività tossiche racchiuse nei bilanci. I punti in agenda sono molti, ma senza unità, sarà difficile uscire dal tunnel della recessione globale, come sottolinea il premier britannico Gordon Brown:

“Ció che hanno in comune queste sfide è che nessuna di esse puó essere affrontata da un da un solo paese. Nessuna puó essere gestita e risolta senza che il mondo intero si riunisca e senza che vengano concordate regole globali basate su valori condivisi”. Il presidente francese è determinato: servono risultati concreti. Senza questi non sottoscriverà il documento finale del vertice. “Bisogna ottenere dei risultati. Non c‘è scelta. la crisi è troppo grave per permettersi di fare un summit per niente”. La crisi economica ha dominato anche la visita del presidente russo a Berlino. Anche Dmitri Medvedev e il cancelliere tedesco Angela Merkel concordano sul fatto che questo summit dovrà costruire l’architettura del nuovo sistema finanziario del futuro.