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Merkel agli operai Opel: "No a interventi di Stato"

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Merkel agli operai Opel: "No a interventi di Stato"

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“Opel ha bisogno di un investitore privato, lo Stato non puó fare l’imprenditore”. Non ha venduto fumo Angela Merkel visitando il quartier generale della fabbrica tedesca a Ruesselsheim vicino a Francoforte. Per evitare che le sue parole giungessero distorte il cancelliere tedesco è entrata nello stabilimento, si è rivolta direttamente agli operai che rischiano di trovarsi senza lavoro se General Motors dovesse chiudere le attività in Europa.

“Abbiamo bisogno di qualcuno, qui in Germania, che creda in Opel e che si prenda la libertà da General Motors di trattare in nome di Opel Europa”. Il concetto è chiaro: Opel deve sganciarsi dall’azienda statunitense e affidarsi a qualcuno che la rilanci. Solo a queste condizioni lo Stato tedesco è disposto a fare la sua parte, sostenendo un vero piano industriale. Si capisce perchè Merkel voglia liberarsi degli americani: General Motors è sull’orlo del fallimento, soprattutto dopo che il presidente Obama ha respinto il piano di salvataggio. Meglio fare da soli.