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Spagna: lo Stato nazionalizza le banche

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Spagna: lo Stato nazionalizza le banche

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Il rischio fallimento delle banche spagnole semina il panico in Borsa. Tutti i titoli degli istituti di credito quotati a Madrid sono precipitati dopo l’intervento dello Stato e della Banca centrale per salvare la Caja Castilla la Mancha, una piccola cassa di risparmio regionale. A nulla sono servite le rassicurazioni che il governo di Zapatero ha fornito per bocca di suoi illustri rappresentanti.

“La Caja Castilla la Mancha onorerà tutte le sue obbligazioni. Tutti devono restare tranquilli: i loro risparmi e i loro soldi sono al sicuro”. “La Banca è solvibile. Il suo patrimonio netto è positivo. Non ci sono dubbi al riguardo. Nei conti della Caja de Castilla la Mancha non ci sono buchi”. Gli asset tossici qui non c’entrano. A mandare a picco la cassa di risparmio di Cuenca è stata la crisi dell’immobiliare spagnolo, 3 miliardi di euro di crediti che l’istituto aveva elargito ad aziende delle costruzioni travolte dalla Caporetto del settore. L’intervento dello Stato per salvare le banche non è l’unico elemento di novità in Spagna. A marzo l’inflazione è scesa ai minimi storici: meno 0,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Si tratta del livello piú basso da quando l’Istituto nazionale di statistica registra questo dato, cioè dal 1962.