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Obama respinge i piani di GM e Chrysler

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Obama respinge i piani di GM e Chrysler

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La Casa Bianca ha respinto i piani di ristrutturazione presentati da General Motors e Chrysler per ottenere nuovi aiuti di Stato. Il presidente Barack Obama ha annunciato che darà una nuova chance ai due costruttori per evitare il fallimento, che resta un’ipotesi probabile. “Non possiamo, non vogliamo e non permetteremo – ha detto – che la nostra industria automobilistica muoia. Oggi annuncio che General Motors e Chrysler hanno un periodo limitato di tempo per lavorare con creditori, sindacati e azionisti su una ristrutturazione che giustifichi l’impiego di ulteriore denaro dei contribuenti”. “Quello che chiediamo non è facile – ha aggiunto Obama -. Comporta scelte coraggiose da parte delle aziende, sacrifici per i lavoratori che hanno già fatto straordinarie e dolorose concessioni e la consapevolezza per i creditori che non c‘è alcuna prospettiva di aiuti permanenti da parte del governo”. Chrysler ha un mese di tempo per concludere l’accordo con Fiat, che ha offerto di acquistare il 35 per cento della casa americana in cambio di tecnologia per nuove automobili. General Motors dovrà invece, entro 2 mesi, presentare un nuovo piano di ristrutturazione, più radicale. Entrambi i costruttori avevano ottenuto, nel dicembre scorso, un aiuto pubblico d’emergenza da diciassette miliardi di dollari. L’intervento del presidente Obama segue di qualche ora le dimissioni dell’amministratore delegato di General Motors Rick Wagoner, dimissioni richieste dalla stessa Casa Bianca.