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Dimissioni forzate per il numero uno di General Motors

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Dimissioni forzate per il numero uno di General Motors

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Rick Wagoner china la testa davanti alle pressioni della Casa Bianca e lascia la carica di presidente e amministratore delegato del colosso automobilistico statunitense dopo otto anni. La notizia, alla vigilia dell’intervento di Barack Obama sugli aiuti all’auto, previsto oggi.

Il presidente americano ha criticato il comportamento dei giganti Usa del settore: “ Per uscire dalla tempesta occorrono i sacrifici di tutti: manager, fornitori, dipendenti, azionisti. Ma i costruttori non hanno ancora fatto abbastanza per convincere l’Amministrazione della necessità di nuovi aiuti finanziari”. L’Amministrazione ha già stanziato 17,4 miliardi di dollari per Chrysler e General Motors, che chiedono rispettivamente altri 5 e altri 16,6 miliardi di aiuti. Il presidente ha anticipato che le due case automobilistiche dovranno procedere a profonde ristruturazioni prima di ricevere ulteriori prestiti. L’annuncio ufficiale delle dimissioni di Wagoner arriverà dopo il discorso di Obama. Se non è ancora chiaro chi raccoglierà il testimone del manager, tra i vari scenari possibili, si apre anche quello di una partnership con Fiat.