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La ricetta progressista per uscire dalla crisi

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La ricetta progressista per uscire dalla crisi

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I leader progressisti riuniti a Viña del Mar, in Cile, propongono la loro ricetta per uscire dalla crisi. Alla vigilia del G20 di Londra sono apparse comunque differenze tra l’impostazione europea e quella americana. Ma anche tra Paesi dell’emisfero nord e dell’emisfero sud.

I governi dell’America Latina vogliono una riforma delle istituzioni finanziarie multilaterali. Gli europei più controllo sui mercati, di diverso avviso gli Stati Uniti. “Non dobbiamo esagerare – ha detto il vicepresidente Biden -. Non si tratta di scegliere i mercati o i governi. Dobbiamo comunque permettere al libero mercato di funzionare”. Per Barack Obama il G20 sarà la prima occasione di spiegare a un consesso così largo la visone degli Stati Uniti sulle azioni da intrapendere per rilanciare la crescita. Il presidente dovrà anche concertare un piano comune soprattutto con l’Europa che vuole meno rilancio e più regolamentazione. I governanti saranno sorvegliati dall’occhio dei manifestanti sempre più convinti che la crisi è stata prodotta dai capitalisti ma è pagata in primo luogo dai lavoratori e dalle fasce più deboli.