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Il Montenegro al voto. Djukanovic verso la riconferma

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Il Montenegro al voto. Djukanovic verso la riconferma

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Mezzo milione di montenegrini stanno votando per le seconde elezioni politiche dopo l’independenza da Belgrado ottenuta nel giugno 2006. La coalizione al potere guidata dal premier Milo Djukanovic ha convocato queste elezioni anticipate e secondo i sondaggi dovrebbe continuare a governare il Paese.

Il capo del governo, che domina la vita politica del Paese da 20 anni, ha promesso di portare il Montenegro nell’Unione europea e nella Nato. La consultazione avviene proprio mentre il Paese rischia di scivolare nella recessione dopo un periodo di forte crescita. Il prossimo esecutivo dovrebbe negoziare con il Fondo Monetario Internazionale un credito di almeno duecento milioni di euro. L’opposizione, molto frammentata, è composta dai Partiti filo-serbi e da formazioni stanche della supremazia di Djukanovic ma non appare in grado di insidiare l’attuale primo ministro. “L’opposizione è debole – dice un analista – perché non ha le risposte ai problemi che Djukanovic non riesce a risolvere. Se avessero le soluzioni sarebbero in una miglore posizione”. A sorvegliare il corretto svolgimento delle elezioni ci sono 1.200 osservatori internazionali. I primi risultati si conosceranno intorno alle 22 locali, un’ora dopo la chiusra dei seggi.