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Affluenza in calo alle elezioni in Montenegro, Djukanovic verso la riconferma

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Affluenza in calo alle elezioni in Montenegro, Djukanovic verso la riconferma

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Partecipazione in calo alle elezioni politiche in Montenegro, le secondo dopo l’independenza da Belgrado ottenuta nel giugno 2006. La coalizione al potere guidata dal premier Milo Djukanovic ha convocato queste elezioni anticipate e secondo i sondaggi dovrebbe continuare a governare il Paese.

Il capo del governo, che domina la vita politica del Paese da 20 anni, ha promesso di portare il Montenegro nell’Unione europea e nella Nato. La consultazione avviene proprio mentre il Paese rischia di scivolare nella recessione dopo un periodo di forte crescita. Il prossimo esecutivo dovrebbe negoziare con il Fondo Monetario Internazionale un credito di almeno duecento milioni di euro. L’opposizione, molto frammentata, è composta dai Partiti filo-serbi, come Nuova Democrazia Serba di Andrija Madic che ha invitato i montenegrini a cogliere l’occasione per cambiare il governo, e da formazioni stanche della supremazia di Djukanovic. Secondo l’opposizione la decisione di convocare elezioni anticipate è stata dettata dal fatto di anticipare il picco della crisi, previsto in estate, a causa della diminuzione del numero di turisti stranieri in arrivo sulle coste montenegrine.